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Guida al kitesurfing: cos'è e come funziona

Guida al kitesurfing: cos'è e come funziona

Il kitesurfing, noto anche come kiteboard, è un water sport che combina elementi di vela, surf, wakeboard e windsurf. I praticanti utilizzano un kite, ossia un aquilone di forma alare, per sfruttare la potenza del vento e farsi trainare su una tavola simile a quella da surf. Grazie alla forza del vento, i kiteboarder possono raggiungere velocità elevate, eseguire salti e acrobazie, e planare sull'acqua in modo estremamente dinamico e divertente.

Le origini del kite alle isole Hawaii

Sessione di kitesurf alle Hawaii con kiter in salto

Lo sport del kitesurf ha origini piuttosto recenti. È negli Anni 80 infatti che il concetto di un kite da traino viene applicato a sport da tavola, come sci e skate, oppure a mezzi su ruote, tipo il buggy, grazie alle ricerche del neozelandese Peter Lynn.
Nel 1982 il francese Roland Le Bail brevettò "BirdSail", un antesignano del kite, mentre nei primi Anni 90 i fratelli Corey e Bill Roeseler di Seattle crearono il “Kiteski”, un grande paracadute acrobatico di forma “delta” a 2 cavi, fornito di barra con avvolgicavo a molla che ne permetteva il recupero e il rilancio dall'acqua.

Più tardi, a metà degli Anni 90, lo shaper di tavole da surf Jimmy Lewis e uno dei pionieri del kitesurf, Lou Wainman, cominciarono a sperimentare le prime tavole twintip, ossia bidirezionali. In seguito fu grazie al lavoro dei fratelli francesi Bruno e Dominique Legaignoux e al loro brevetto collaudato sempre alle Hawaii del “WInd Powered Inflatable Kite Aircraft”, acronimo di WI.P.I.K.A., che il kitesurf come lo conosciamo oggi divenne alla fine degli Anni 90 una vera e propria disciplina sportiva, sicura e accessibile a tutti.

Componenti e attrezzature del kitesurf

Kitesurfista con zaino tecnico e tavola da kitesurf pronto per entrare in acqua su una spiaggia ventosa

Come qualsiasi sport tecnico, anche il kitesurfing si avvale di una serie di attrezzature e componenti che devono essere scelti con cura in base alle caratteristiche del rider e al suo stile di navigazione.

  • Kite - L'aquilone di forma alare è la principale fonte di potenza nel kitesurfing. Esistono vari tipi di kite, ma le vele più comuni sono a forma di “C” oppure “Delta” o ancora i cosiddetti “bow kite”. Ogni modello presenta caratteristiche specifiche in termini di manovrabilità, potenza e sicurezza.
  • Barra di Controllo - La barra di controllo o pilotaggio è collegata al kite tramite linee di controllo che solitamente sono quattro (due per il controllo e due per la potenza). Tirando la barra verso di sé, si aumenta la potenza del kite, mentre spingendola in avanti, la potenza si riduce.
  • Linee - Le linee collegano la barra di controllo al kite, sono realizzate in materiali ad alta resistenza, come il Dyneema e il Kevlar e possono variare in lunghezza, influenzando la manovrabilità e la reattività del kite.
  • Tavola - La tavola da kiteboarding è simile a una tavola da wakeboard, ma generalmente più leggera, con meno volume e più flessibile. Esistono tavole bidirezionali dette “twin-tip”, che permettono di navigare in entrambe le direzioni senza dover cambiare posizione. Ma ci sono anche tavole in stile surf chiamate appunto “surfini” o ancora dotate di hydrofoil per navigare a pelo d’acqua.
  • Trapezio o imbracatura - Il trapezio viene indossato attorno alla vita o ai fianchi e collega il kite al rider tramite un gancio in metallo. Tale sistema permette di trasferire la forza del kite dal rider alla sua parte inferiore del corpo, alleviando lo sforzo sulle braccia.

Come funziona il kiteboarding?

Inizio sessione di kitesurf per kiter principianti al tramonto

Prima di iniziare una session di kitesurfing è fondamentale controllare l'attrezzatura e le condizioni meteorologiche. Il vento deve essere adeguato, né troppo forte né troppo debole, e l'area di navigazione deve essere sicura, priva di ostacoli e altre persone. Una volta montato il kite e collegato alla barra di pilotaggio, il rider deve posizionarsi correttamente per il decollo. Una volta decollato, il rider inizia a pilotare il kite per generare potenza muovendolo attraverso la finestra del vento e la tavola scivola sull'acqua, mentre il rider mantiene l'equilibrio e controlla la direzione con la barra.

Oltre a navigare in tutte le andature, dalla bolina al lasco, i rider possono cambiare direzione ed eseguire salti e manovre, dette “tricks”, che consistono in figure acrobatiche e rotazioni in aria. Per concludere una session, il rider riduce la potenza del kite portandolo nella zona neutra e, gradualmente, lo fa atterrare in sicurezza. 

Libertà e adrenalina, ma occhio alla sicurezza!

Kitesurfista esperto esegue una manovra acrobatica in mare con cielo azzurro e onde spettacolari.

Il kitesurfing è uno sport entusiasmante, ma può essere pericoloso se non praticato con le dovute precauzioni. È consigliabile quindi seguire un corso con istruttori certificati (Fiv, Iko, etc.) per imparare le tecniche di base e le procedure di sicurezza. L'uso di attrezzature adeguate, come il giubbotto di salvataggio, il casco e il leash di sicurezza, è inoltre fondamentale per prevenire incidenti.

Il kite è uno sport che offre una straordinaria combinazione di velocità, libertà e adrenalina. Con una buona preparazione e rispetto delle regole di sicurezza, chiunque può imparare a praticarlo e godere delle emozioni uniche che questo sport regala.

Se sei alla ricerca di un'attività avventurosa e divertente, il kitesurfing potrebbe essere la scelta perfetta per te!

Photo Credit

Photo 1: NAISH

Photo 2: NAISH

Photo 3: CORE

Photo 4: NORTH

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